Oggi la giornata è proprio andata nel senso sbagliato. Una “tragedia” dietro l’altra.
Prima ho realizzato che durante il passaggio a Thunderbird (che poi tutto sommato non è molto meglio di Apple Mail) mi sono bruciato tutto il mio storico di posta e poi ho avuto conferma che il mio coniglio ha lo speaker semi-guasto e mi toccherà spedirlo a Parigi in cura.
La posta è stata davvero un delirio. Tutto è nato impostando la retention di Thunderbird a 30gg; dalle opzioni avevo erroneamente inteso che era da considerarsi solo per la cache locale dei messaggi (l’opzione si trova infatti nella linguetta degli offline folders), invece viene applicata anche ai messaggi sul server. Il risultato è che mi sono ritrovato ad avere solo i messaggi degli ultimi 30gg (e considerando che dei 30 ne ho passati 15 in ferie non è stata un bella sorpresa). Per chi non lo sapesse io ho sempre tenuto tutta la mia posta (praticamente del 1996 ad oggi).
L’unico metodo per porre rimedio alla cosa è stato estrarre dall’ultimo backup del portatile (perchè OVVIAMENTE il server non lo backuppo) la cache locale dell’Apple Mail, ripristinare con uno script i messaggi sullo spool del cyrus e poi ricostruire le mailbox. Dopo una fatica immane ed un vero apprezzamento della potenza della bash ho ripristinato la situazione ed ho vinto una cena dal Lez.
Ho deciso quindi di concludere la serata al cinema guardando Xmen3, film leggero e senza grosse pretese.
Al coniglio penserò domani, per ora lo lascio divertire sulla scrivania.
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Scritto da: Nat in Linux, Tecnologia
Non c’è nulla da fare… La virtualizzazione permette di ottimizzare le risorse in modo impensabile rispetto al passato. Le migrazioni sono molto più flessibili e l’infrastruttura si trasforma.
Da un cliente utilizzando lo XEN sono riuscito a svuotare il 40% dei rack occupati da vecchi server.
Praticamente ho virtualizzato i vecchi server su macchine più potenti condensandole ed occupando molto meno spazio (e riducendo quindi i costi).
Avete presente la pubblicità di IBM con un tutto in un unico server ???


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Scritto da: Nat in Generale, Linux
Volendo clusterizzare applicazioni web scritte in php ci si scontra sempre con il problema della gestione delle sessioni. Php normalmente mantiene i dati delle sessioni degli utenti in singoli file sul disco locale ma bilanciando più web server in parallelo l’utente effettua le richieste a diversi server e senza la condivisione delle sessioni si perderebbero i dati ogni volta.
La soluzione più semplice è condividere la cartella delle sessioni (per esempio via nfs) oppure mantenere le sessioni su DB. Sicuramente però questi metodi non sono performanti.
Girando per il web ho trovato questo demone che permette di condividere le sessioni su un cluster via tcp.
E’ molto semplice da installare e non sembra male. Ovviamente introduce un SPF ma si può clusterizzare (anche se non c’è la persistenza dei dati tra i nodi).
http://sharedance.pureftpd.org/project/sharedance
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Scritto da: Nat in Linux
Oggi dopo una vita che ci pensavo ho trovato il tempo per impostare il management delle ventole del mio “serverone” di casa sul quale tengo alcuni servizi privati.
Ho seguito le indicazioni trovate in questo Blog ed ora finalmente ho un pò di silenzio in studio.
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Lavorare con l’XML in PHP non è mai stato semplicissimo. Anche per la semplice lettura di un nodo bisogna sempre passare per strutture incredibili. Non parliamo poi della generazione di tracciati XML (anche semplicissimi).
In giro per la rete ho trovato questa libreria che pur essendo limitata nelle possibilità trasforma un XML da e verso un array associativo.
Ripeto che è limitata però aiuta sicuramente nelle necessità più comuni.
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Scritto da: Nat in Apple, Linux
Ho scoperto che samba non supporta la connessione a condivisioni Windows 2003 per via di un’incompatibilità del protocollo di comunicazione criptata.
Per risolvere il problema bisogna disabilitare la funzionalità in Windows come riportato da quest’articolo sul technet.
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Scritto da: Nat in Linux, Tecnologia
Condivido con altri la mia ultima scoperta su ssh ovvero che utilizzando l’opzione -D ssh divenda un socks server locale in grado di instradare tutto il traffico verso l’altra parte del tunnel.
Praticamente un modo rapido ed indolore per evitare di utilizzare VPN PPTP/IPSec che non passano mai dai firewall.
In modo pratico:
- ssh [email protected] -C -D 9999
- aprire un qualsiasi programma capace di utilizzare Socks ed impostarlo per utilizzare il localhost porta 9999
- ora qualunque operazione eseguita dal programma sarà instradata attraverso il tunnel (ed ovviamente uscirà nattata dall’altra parte)
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Scritto da: Nat in Linux, Tecnologia
E’ stato rilasciato Xen 3.0.0 un paravirtualizzatore open source molto promettente.
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Scritto da: Nat in Linux, Tecnologia
Questo weekend ho sostituito il mio vecchio router di casa (uno zyxel prestige 642R) con un nuovo e fiammante dlink DSL-504T. Caratteristica principale di questo Dlink è che basato su linux e con precisione “Linux version 2.4.17_mvl21-malta-mips_fp_le ([email protected]) (gcc version 2.95.3 20010315 (release/MontaVista)) #61 Thu Jun 10 11:43:47 CST 2004″.
Questo permette di sfruttarlo anche come firewall avendo a bordo iptables.
A livello hardware ha davvero poca roba (una flash da 1.5mb e 14mb di memoria):
# df
Filesystem 1k-blocks Used Available Use% Mounted on
/dev/mtdblock/0 1472 1472 0 100% /
# free
total used free shared buffers
Mem: 14616 10660 3956 0 1264
Swap: 0 0 0
Total: 14616 10660 3956
A livello di DSL usa un’interfaccia della Avalanche e la cpu è la seguente:
# cat cpuinfo
processor : 0
cpu model : MIPS 4KEc V4.8
BogoMIPS : 149.91
wait instruction : no
microsecond timers : yes
extra interrupt vector : yes
hardware watchpoint : yes
VCED exceptions : not available
VCEI exceptions : not available
Costo dell’oggetto solo 49,90€ al Mediaworld.
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Scritto da: Nat in Linux
Facendo manutenzione su un server acceso da tantissimo tempo al reboot il sistema ha forzato un controllo del disco (praticamente un fsck) per verificare lo stato del filesystem.
Il disco non veniva controllato da 540 giorni, ovviamente era tutto perfettamente funzionante.
Potenza di Linux!

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