Natalino

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Tech machine


The Pirate Bay, Berlusconi, il fascismo e l’Italia…

On agosto 19, 2008, by Nat, 0 Comments

Da ormai un po’ di giorni si discute sulla rete in merito alla richiesta indirizzata ai provider italiani da parte del GIP di Bergamo (un certo Giancarlo Mancusi) di precludere preventivamente alle indagini al famoso sito di scambio file thepiratebay.org. Tale sito è stato infatti citato in giudizio dalla IFPI per pirateria. In perfetto italian style si è però creata sull’evento un sacco di disinformazione (accusando l’Italia anche di fascismo).
Ma partiamo chiarendo un po’ di elementi.

Prima di tutto è doveroso chiarire che thepiratebay è molto famoso per i suoi trascorsi e per la capacità di resistere ai vari attacchi legali subiti in passato; l’ultimo infatti aveva costretto i gestori a spostare i propri server nel deserto del Sinai in Egitto proprio per diventare “intoccabili”. Comunque il sito non è altro che un tracker di scambio di file Torrent e di per se non contiene nessun materiale illecito o pirata ma funge solo da coordinatore tra gli utenti che vogliono scambiarsi i file in questione. Il protocollo Torrent si basa infatti su un server centralizzato (chiamato appunto tracker) al quale ci si collega dopo aver prelevato il file .torrent contenente i riferimenti ai file che vogliamo ricevere.

Il file torrent di partenza ed il tracker in sostanza non hanno nulla a che fare con il materiale pirata vero e proprio ma sono solo dei puntatori ai dati veri che risiedono sui pc delle persone connesse al tracker.
L’accusa rivolta quindi a piratebay è quindi alquanto discutibile in quanto la sua attività non è illecita ma ne è illecito l’uso del risultato dello strumento (il protocollo torrent); non è lo strumento di per da considerarsi illegate (altrimenti rischieremmo di dover rendere illegali molte cose che usate “male” possono portare a compiere atti illegali).

E’ sempre da tener presente che la pirateria ad oggi è illegale ed questa cosa è fuori discussione e le leggi vanno rispettate.

Dall’altro canto la richiesta di blocco preventivo (e quindi precedente a qualunque tipo di verifica di colpa) è sicuramente eccessiva. Tale atto è stato inoltre aggravato dal fatto che inizialmente la IFPI ha potuto in concerto con tale blocco eseguire un hijack del sito catturando gli indirizzi delle persone che hanno cercado di accedere al sito dopo tale blocco (questa cosa è stata segnalata anche su repubblica.it).

Ma anche qui andiamo nel dettaglio per cercar di capire meglio. All’atto pratico sembra che sia stato richiesto ai provider italiani di bloccare l’accesso modificando i DNS per far instradare il traffico degli utenti verso un’altra destinazione, tale destinazione si è poi scoperto essere un server della IFPI stessa attraverso il quale venivano registrate le tentate visite al sito per una successiva indagine (appena la notizia è diventata pubblica hanno rettificato le cose precludendo solo l’accesso al sito e mappado il DNS verso il localhost).

Evidentemente questo comportamento è assolutamente illecito (mi viene da dire anche di più dell’attività di TPB) ancor di più perchè svolta da una delle parti in causa che evidentemente trarrà beneficio delle informazioni ricavate. Proviamo a capire ancor meglio la gravità della cosa: in sostanza è come se io chiedessi per gelosia ad un giudice di bloccare preventivamente il cellulare di mia moglie e vodafone al posto di chiuderle la linea instradasse direttamente al mio numero tutte le sue telefonate. E’ peggio di un’intercettazione illegale.

Ovviamente alcuni provider con buon senso hanno ben pensato di non attuare tale richiesta comprendendo secondo me la gravità della cosa (se un hacker venisse scoperto a compiere un’azione di questo tipo sarebbe fatto marcire nelle prigioni di non so quale castello sperduto :)).

Dal punto di vista puramente tecnico è inutile sottolineare che le azioni intraprese per bloccare l’accesso al sito sono del tutto inefficaci perchè cambiando i propri dns o utilizzando l’indirizzo ip del sito non ci sono problemi ad accedere al sito. Piratebay ha infatti registrato un aumento del traffico proveniente dall’Italia dopo l’uscita di queste notizie.

Evidentemente da tutta questa faccenda si capisce solo quanto il nostro paese sia indietro sotto tutti i punti di vista. I giudici non hanno idea di cosa fare e creano questo stato di cose deliranti, il “popolo” urla contro Berlusconi che secondo me ignora del tutto l’esistenza dei torrent e di piratebay e la stampa estera ci disegna come uno stato fascista…

L’ignoranza è brutto male da debellare.

Ci sarebbe anche da riflettere su quanto sia lecito per un provider precludere l’accesso alle risorse internet (tanto quando privileggiarlo [rif net nutrality]). Il provider (come le compagnie telefoniche) dovrebbero essere un’entità super partes del tutto trasparente. Cosa fareste se doveste scoprire che qualcuno presso il vostro provider vi legge la posta ?

E poi la vecchia regola che su internet valgono le leggi del paese in cui è ospitato il server non è più valida ? Me li vedo quelli della IFPI che su un cammello vanno per il deserto in cerca dei server di piratebay.

Alla fine dei conti posso solo dire che in Italia la cultura globale è ben lontana da esser reale e che questa cosa suona molto come il filtro cinese imposto ad internet (che mette una tristezza infinita).

Forse è meglio suonare il mandolino e mangiare spaghetti… Oppure installarci tutti TOR

Bug di VmWare blocca le macchine virtuali

On agosto 12, 2008, by Nat, 0 Comments

Un bug appena scoperto in Vmware non permette ai server virtuali di accendersi dopo il 12/Agosto. Maggiori info sulla pagina di supporto di Vmware http://kb.vmware.com/kb/1006716. Il problema affligge i Vmware ESX 3.5 con update 2 (e quindi anche l’ESX3i free rilasciato a fine mese scorso).
E’ ovviamente incredibile che un bug di questa entità possa essere presente in un software di questo tipo. Inoltre Vmware ha dichiarato che un fix sarà disponibile in 36 ore (1 giorno e mezzo!).
A causa della presunzione che hanno dimostrato negli ultimi anni non credo che questo problema passerà inosservato…

UPDATE:Nel dettaglio il bug non permette di avviare le macchine virtuali dopo il 12 Agosto. Per avvio non si intende un riavvio dal sistema operativo della virtuale ma un avvio della VM dal VI. L’errore è generico ma nei log se ne trovano i dettagli. Il problema affligge quindi anche il VMotion tra un esx ed un altro (il pratica lanciando il VMotion da un server verso un altro questo fallirà).

UPDATE2: Vmware ha rilasciato dei patch per fixare il problema:

L’aggiornamento comporta lo spegnimento delle VM sull’ESX ed il riavvio dello stesso (oppure un VMotion delle VM verso un host non affetto)…

Parallels consuma CPU ed allora passo a Fusion

On agosto 26, 2007, by Nat, 0 Comments

Da quando i Mac montano CPU Intel sicuramente Parallels è diventato uno di quei software che tutti più o meno usano. La virtualizzazione è certamente una delle tecnologie più importanti degli ultimi anni (riassunto in due parole si tratta di creare più macchine virtuali all’interno di una stessa macchina fisica) ma devo dire che Parallels a volte ha dei comportamenti davvero strani. Per esempio l’altro giorno il monitoraggio attività mi indicava un consumo di CPU al 190%.

Parallels Tasks

Stanco di questo comportamento ho deciso allora di passare a Fusion (ovvero il prodotto di virtualizzazione per Mac di Vmware). Per convertire la macchina virtuale da Parallels a Fusion ho utilizzato il vmware converter come suggerito nei forum. La procedura è filata liscia ed ora è da qualche giorno che lavoro allegramente con Fusion. Il prodotto costa circa tanto quanto Parallels però mi sembra più stabile e molto più leggero. Inoltre è indiscutibile la leadership di vmware nel mondo della virtualizzazione (non a caso alla sua IPO della scorsa settimana ha fatto +70%).

La modalità Unity (che è l’equivalente del Coherence di Parallels) mi sembra funzioni meglio perchè nasconde anche la barra di avvio di windows. Non ho ancora trovato sotto Fusion l’equivalente della funzione di Smart-select presente in Parallels e che permette di associare programmi sia Windows che Mac per l’apertura dei documenti.

MP3 MP3 MP3

On agosto 19, 2007, by Nat, 0 Comments

Oggi cercando qualche novità sulla rete sono finito su musicbrainz.org. Praticamente si tratta di un database collettivo che generando dei fingerprint da file mp3 ne riconosce i tag. All’atto pratico permette di impostare gli attributi dei file mp3 (come il titolo, l’autore, l’album, l’anno, ecc) in modo semplice e semi automatico. Sul sito vengono riportati anche i link ai vari software collegati al database e sicuramente vista la gestione degli mp3 fatta da iTunes è un must have…

Ho spogliato il coniglio !

On agosto 4, 2007, by Nat, 0 Comments

Oggi preso da smanie di pulizia ed ordine ho deciso di aprire il coniglio wifi (aka Nabaztag) per pulire le orecchie che iniziavano a fare un po’ di rumore. Potete vedere le foto qui.

Praticamente sotto la scocca in plastica bianca c’è un blocco centrale costituito dal motore delle orecchie, da un scheda logica e da uno slot pcmcia contenente la scheda wifi. Idea: ma hackando il sw del coniglio non è possibile fargli sniffare tutto il traffico sulla wifi ?

Nuovo firmware per E61

On marzo 5, 2007, by Nat, 0 Comments

Questa sera ho aggiornato l’e61 con il firmware alla 3.0633.09.04 via usb tramite Parallels. Temevo di incartare il telefono per via di qualche baco nell’emulazione usb invece è filato tutto liscio….
Ora però vado a leggermi quali bug fix contiene :)

SSHKeyChain ed agente SSH

On gennaio 6, 2007, by Nat, 1 Comment

Nuovo mac, nuovi software… Navigando in rete alla ricerca di un sw per la gestione delle chiavi ssh sono finito su http://www.sshkeychain.org e visto che non ho sonno ho deciso di risolvere definitivamente il problema delle password via ssh attivando l’agente.

Consiglio a tutti quelli che non hanno idea di come funzioni di leggersi questo tutorial